Nepotismo ilustrado.

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Juntos Aparte, en el marco de la Bienal Sur. Cúcuta, Colombia.

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JUNTOS APARTE es una respuesta, desde el territorio del arte, a la emergencia que se vive en la zona limítrofe entre Colombia y Venezuela, a la altura de Cúcuta y San Antonio del Táchira, históricamente la frontera más dinámica de América Latina, en tiempos de crisis migratoria global. El cierre del paso y la lenta y parcial reapertura han generado una crisis humanitaria sin precedentes en la región, separando familias y comunidades en un área caracterizada por un fuerte ligamen y hermandad, donde la frontera más que línea de separación ha sido centro de convergencia.

JUNTOS APARTE es un proyecto artístico con autores y obras de referencia en el arte contemporáneo internacional abordando los tópicos de migración, restricción, ciudadanía y movilidad, en diálogo con los autores de la región (Norte de Santander y Táchira) elegidos por convocatoria abierta. JUNTOS APARTE es la primera entrega del Centro de Estudios Fronterizos CEF, en Cúcuta – Colombia y se inscribe en BIENALSUR, 1ª Bienal de Arte Contemporáneo de América del Sur.

TOGETHER APART is a response, from the territory of art, to the emergency that is lived in the border territory between Colombia and Venezuela, at the height of Cúcuta and San Antonio del Táchira, historically the most dynamic frontier in Latin America. The closing of the passage and the slow and partial reopening have generated an unprecedented humanitarian crisis in the region, separating families and communities in an area characterized by strong bonds and brotherhood, where the border rather than the separation line has been a center of convergence.

TOGETHER APART is an artistic project with authors and works of reference in contemporary international art addressing topics of migration, restriction, citizenship and mobility, in dialogue with artists form the region selected via open call. TOGETHER APART is the first outcome of the Center for Border Studies in Cúcuta – Colombia and joins BIENALSUR, the 1st Art Biennial of South America.

 

“El enemigo está dentro, disparad sobre nosotros”
Es el título del taller que realizamos José Luis Corazón, Avelino Sala y yo para Juntos Aparte en Cúcuta, Colombia, en el marco de la Bienal Sur y que culminará en una obra conjunta y una performance. El taller aborda el arte público como espacio para e diálogo social y político.
Comisario: Alex Brahim.
Artistas: Francis Alÿs, Alexander Apóstol, Iván Ivan Argote,Tania Bruguera, Antonio Caro, Raimond Chavez & Gilda Mantilla, Jordi Colomer, Marcos Ávila Forero, Patricia Gómez & Mª Jesús González, Núria Güell, Matteo Guidi & Giuliana Racco, Shilpa Gupta, Emily Jacir, Bouchra Khalili, Timea Anita Oravecz, Daniela Ortiz, Adrian Paci, Margarita Pineda, Slavs & Tatars, RubénRuben Verdu, Carlos Zerpa, Clara Balaguer, Milena Bonilla, Marcelo Brodsky, Derzu Campos, Los Carpinteros, Begoña Egurbide, Eduard Escoffet, Pablo Helguera, Emily Jacir, Teresa Margolles, Antoni Muntadas, Maria María Ruido, Mirella Sallarès, Melle Smets y Javier Téllez.
Artistas Colombianos: Yosman Botero, Juan Cachastán, Calentando Producciones, Juan Carvajal, Gabriel Castillo, Andrés Duplat, David Grimaldo, Taller el Hueco, Angie Jácome, Carmen Ludene, Jaime Martínez, Mo Colectivo, Adrián Preciado, Grecia Quintero, Samir Quintero, Orlando Rojas, Oscar Ivan Roque, Mauricio Sánchez, Wilmer Useche y Noemí Vega.

CONTINUUM. Cagliari, Città Metropolitana – Palazzo Regio, 20 ottobre 2017 – 31 dicembre 2017

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Curato per Casa Falconieri.

Artisti in mostra

MIchel Seuphor (Belgio), Ermanno Leinardi (Italia), Giulia Napoleone (Italia), Franco Fanelli (Italia), Gabriella Locci (Italia), Alberto Marci (Italia), Stefano Gioda (Italia), Elisabetta Diamanti (Italia), Daniele Catalli (Italia), Francesco Alpigiano (Italia), Anna Saba (Italia), Patricia Gómez y María Jesús González (Spagna), Mimmo Paladino (Italia), Ricardo Migliorisi (Paraguay), Jorge García (Spagna), Andrea Spiga (Italia), Carolina Ceca (Giappone), Aldo Contini (Italia), Elisabetta Gut (Italia), Franca Sonnino (Italia), Angelo Liberati (Italia), Hans Ricther (Germania), Mirella Bentivoglio (Austria), Enzo Patti (Italia), Maria Lai (Italia), Antonio Marras (Italia), Marina Bindella (Italia), Roberto Puzzu (Italia), Antonio Freiles (Italia).

 

L’esposizione CONTINUUM traccia un esaustivo profilo di artisti sardi e internazionali e pone al centro l’insieme di opere che segnano il valore del Libro d’Artista. Il segno, descrittivo ma anche evocativo, diventa strumento e utensile nel racconto di storie quotidiane dove alla poetica si unisce sempre il dominio dei procedimenti della grafica.

Quando si parla di libri d’artista, non si parla di opere in cui l’artista è chiamato ad agire in quanto illustratore, ma di testimonianze di creatività piena e autonoma. L’autore ne decide la forma, la dimensione, i materiali e il contenuto figurato o astratto, indipendentemente dalle necessità del mercato editoriale e in grande autonomia anche rispetto ai meccanismi del mondo dell’arte che condizionano pittura e scultura.

Le sperimentazioni e le invenzioni nell’opera grafica, seguendo non tanto le “regole dell’incisione” quanto le collaborazioni con poeti e scrittori per la realizzazione di tanti preziosi libri d’arte, attraversano in questa mostra più di trent’anni, con atteggiamenti ideativi e realizzativi che sembrano mutare dinanzi a ciascun procedimento tecnico utilizzato: dall’acquaforte all’acquatinta, dalla xilografia a alla serigrafia, dalla litografia alla puntasecca a qualsiasi tecnica artistica nell’uso della carta e di materiali differenti.

La mostra che si tiene dal 20 ottobre a Cagliari – Palazzo Regio promossa dalla Città Metropolitana e da Casa Falconieri che l’ha ideata, con il sostegno della Regione Sardegna, del Comune di Cagliarie della Fondazione di Sardegna – ripercorre l’avventura sul libro d’artista a partire dalla metà degli anni ’70 attraverso la selezione di circa 40 opere di cui alcuni inediti, che mettono in luce quanto sia congeniale agli artisti questo mezzo espressivo, il libro, per una “completa e approfondita manifestazione del suo particolare e segreto inconscio mondo immaginativo”, come si sottolinea nel catalogo della mostra.

Il progetto espositivo, che si realizza nelle prestigiose sale del Palazzo Regio di Cagliari nel mese di ottobre 2017, è un progetto originale che nasce esclusivamente per questo spazio, si articola nelle sale d’epoca,

si integra, ed è costituito da più momenti che si muovono nello spazio, prende spunto dal lavoro di quegli artisti che, con il loro operare, valorizzano il prodotto artistico della Sardegna contemporanea nel confronto con artisti nazionali e internazionali di grande prestigio.

Il progetto dell’esposizione, curato da Casa Falconieri, che da oltre 35 anni opera nel campo della ricerca e della sperimentazione nelle arti visive, e in particolare nell’arte incisoria, è una delle tante iniziative culturali che questa realtà attiva in Sardegna ha messo in atto con lo scopo di valorizzare l’arte e il potenziale sardo. Parte del progetto “I luoghi del segno”, che ha visto numerose collaborazioni internazionali, con questa mostra, fa seguito all’esposizione delle opere grafica su Giovanni Battista Piranesi, Sardegna Indecifrabile, Mimmo Paladino tenutasi a Bilbao al Museo de Bellas Artes, nell’ambito del Festival dell’incisione (F.I.G. Bilbao), realtà ormai affermata a livello internazionale ideata da Casa Falconieri.

Il Libro d’Artista si colloca in un mondo di difficile definizione; opera ambigua, ma ricca di potenzialità, il libro d’artista, specchio dei tempi, si evolve così come tutti i linguaggi dell’arte e della comunicazione. Libri come opere concettuali, dipinti tridimensionali, archivi di memorie, opere concettuali, sculture da sfogliare, archivi di collage e disegni.Tascabili o grandi, prodotti in poche copie al di fuori dei circuiti editoriali, sono libri/opere: tantissimi sono gli artisti, compresi i grandi maestri del Novecento, che ne hanno amato l’ispirazione e la forma, facendoli a pezzi, espandendoli, ripensandoli, rielaborandone il senso e la funzione. Il tema resta aperto poichè definire il libro d’artista è molto

complesso: un oggetto, un’opera, una riflessione oppure un concetto, o cosa…?

Il progetto di Casa Falconieri CONTINUUM sul Libro d’Artista a Palazzo Regio per Citta’ Metropolitana riporta ai fasti del passato, ma si proietta inevitabilmente verso il futuro, per la dimensione delle opere, per la sperimentazione tecnica e per il diverso approccio concettuale, e mantiene nel contempo il suo carico di memorie provenienti da secoli di storia nel settore del segno inciso.

 

IN/OUT, Swab art fair, Barcelona.

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Programa de comisariado independiente donde una selección de artistas que, bajo la mirada de Frederic Montornés e Imma Prieto, formará parte del programa de Swab Barcelona desde cierta dislocación. El desplazamiento otorga la posibilidad de establecer nexos de unión entre algunos de los creadores más interesantes del panorama artístico actual a la vez que permite reflexionar alrededor de la cuestión central del proyecto: ¿qué quiere decir estar fuera o dentro?

En esta segunda edición, y continuando con el marco conceptual del año pasado, nos planteamos cómo poder hacer visible un fuera de campo y, al mismo tiempo, romper con una línea discursiva temporal. Queremos hacer visible este engranaje clave a partir de fragmentos que se desprenden y se vinculan al proceso de creación. Este puede materializarse en obras, documentos, notas o, incluso, nuevas manifestaciones artísticas posteriores a la realización de la propia obra.

Rasmus Nilausen – García Galería, Madrid
Marta de Gonzalo & Publio Pérez Prieto – Casa sin fin, Madrid
Francesc Ruiz – Galería Estrany de la Mota, Barcelona
Ana Laura Aláez – Moisés Pérez de Albéniz, Madrid
Regina Giménez – Ana Mas Projects, l’Hospitalet de Llobregat
Fito Conesa – Espai Tactel, Valencia
Jorge García – Addaya Centre d’Art, Alaró, Mallorca
Gloria Martin – Galería Silvestre, Madrid
Joan Fontcuberta – Angels Barcelona, Barcelona
Mar Arza – Rocío Santacruz, Barcelona
Ana Teresa Ortega – Espai Visor, Valencia
Patricio Palomeque
 – EPalmadotze, Villafranca

 

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